
Ha seguito il corso di studi tradizionali e dopo il diploma si è perfezionato con diversi maestri tra i quali E. Gatti, E. Parizzi, S. Richie, specializzandosi nell’approccio alla musica antica sotto l’aspetto di ricerca filologica e nella conseguente restituzione in tempi moderni della freschezza nascosta nei manoscritti dell’epoca e nelle antiche stampe. Tale processo è in continua evoluzione grazie alle numerose occasioni di collaborazione e confronto con grandi musicisti noti e meno noti che, in altra maniera o con stile diverso, seguono lo stesso obbiettivo: da Ton Koopman, ad Alberto Rasi, a Michael Radulescu, a Gabriel Garrido, da Emma Kirkby a Roberta Invernizzi, a Gemma Bertagnolli, a Stefano Veggetti, a Sergio Vartolo, a Lars Ulrik Mortensen. Il ruolo di leader in diversi gruppi di musica antica contribuisce alla solidità di questa continua formazione. Apprezzato per le sue doti nel lavoro e comunicazione anche con grossi ensemble, ha collaborato come “spalla” con diverse orchestre tra le quali Orchestra Barocca dell’Unione Europea (EUBO), Il Tempio Armonico (con il quale sta registrando l’integrale delle opere orchestrali di F.E. Dall’Abaco, compositore Veronese del ‘700), Athestis e Accademia de li Musici, Il Complesso Barocco, Cordia, Teatro Armonico. Ancora più significativo per il livello di approfondimento e sintonia raggiunto è il lavoro in piccoli gruppi e orchestre da camera: l’Accademia Strumentale Italiana, l’ensemble Il Falcone, il Parlement de Musique, e Arparla con la moglie arpista Maria Christina Cleary. Queste numerose collaborazioni sono tutte preziose occasioni di ricerca, sperimentazione e verifica dell'evoluzione e maturazione dell'idea di spartito come “canovaccio”, concetto sotteso a ogni esecuzione e interpretazione. A sostegno di questa “filosofia” sono le ricerche sulla prassi esecutiva antica a proposito di retorica e sull’arte di diminuire, e le esperienze di improvvisazione anche in campi paralleli alla musica “colta” (jazz, teatro, musica popolare, danza). Si è dedicato alla formazione in diverse occasioni tra cui Masterclass a Tokyo in Giappone, a Dacice nella Rep. Ceca, come anche seminari presso la Makerere University e la International University di Kampala in Uganda. Nel dicembre 2006 è stato solista accompagnato dall’orchestra dell’Arena di Verona. Si esibisce in tutto il mondo (America Nord e Sud, Africa, Europa, Giappone) ed è stato particolarmente apprezzato durante alcune tournèe in Argentina e Brasile e Creta, dove è stato direttore e solista. Ha inciso per diverse case discografiche: Agorà, Bongiovanni, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Dynamics, Naive, Opus 111, ORF, Radio Svizzera Italiana, Sonica, Stradivarius e Tactus. In particolare sono di recente produzione due CD, eseguiti entrambi su strumenti originali, frutto di interessanti ed approfondite ricerche stilistiche: il primo riguarda le sonate di Spohr per violino e arpa compeste nel primi anni del 1800 (tra cui una registrata in prima assoluta), e il secondo un excursus tra le sonate più belle del XVII secolo, da Marini, Uccellini, Selma, a Pandolfi-Mealli, per il violino ed il basso continuo eseguito sull'arpa barocca italiana: la prima registrazione che ha usato l'arpa come unico strumento di accompagnamento. Nel 2010 ha anche inciso le Quattro Stagioni di Vivaldi per la Stradivarius. Davide si occupa anche di ricerca ed in particolare di un catalogo di tutte le fonti e documenti inerenti l'arte della diminuzione e dell'improvvisazione dal 1535 al 1800. Un ulteriore progetto di ricerca riguarda uno studio comparato dei codici rappresentativi della Teoria egli Affetti nelle differenti manifestazioni artistiche: retorica musicale, iconognafia, teatro e danza, in particolare nel XVII secolo italiano. Davide suona su un violino del 1733 di scuola Italiana gentilmente concesso dalla famiglia Paternostro.
DAVIDE MONTI, Baroque violin
After his primary degree from the Conservatory of Parma, Davide specialised in Early Music with numerous professors including E. Gatti, E. Parizzi and S. Richie. He researches historical practices with the desire of discover the freshness hidden in manuscripts and early prints of the 17th and 18th centuries. Davide’s playing has evolved and developed thanks to the many occasions of collaboration with great musicians of our time, each noteworthy for their own individual approach to music: from Ton Koopman to Alberto Rasi, Michael Radulescu, Gabriel Garrido, from Emma Kirkby to Roberta Invernizzi, Gemma Bertagnolli to Stefano Veggetti, Lars Ulrik Mortensen and Sergio Vartolo. As leader of many ensembles he is known for his energy and charisma, creating a special sound in an orchestra. He has been leader of numerous orchestras including The European Baroque Orchestra (EUBO), Il Tempio Armonico (which has recorded the complete orchestral works of F.E. Dall’Abaco, the Veronese 18th century composer), Ensemble Elyma, Athestis e Accademia de li Musici, Il Complesso Barocco, Cordia, Teatro Armonico. Furthermore, regarding the depth of research and syntony achieved, he is noted for his work with small chamber groups and chamber orchestras including Accademia Strumentale Italiana, Ensemble il Falcone, le Parlement de Musique and Arparla with his wife, harpist Maria Christina Cleary. These musical encounters are all precious moments for research and experimentation. This tallies with his development of the idea of the score being a canvas, in which each performance and interpretation is different and in a constantly changing state. He focuses on the Art of improvising; the experience of improvising in Early Music performing practice parallels other branches of “cultured” Art (jazz, theatre, traditional music, dance). Davide has taught on numerous occasions, giving Master-classes in Japan, while touring in 2005, lecturing in Makerere University and in the International University of Kampala in Uganda and he has given summer courses in Italy. He has performed as Soloist with the Orchestra of the Arena in Verona in 2006. He has recorded for many record labels including Agorà, Bongiovanni, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Dynamics, Naive, Opus 111, ORF, Radio Svizzera Italiana, Sonica, Stradivarius and Tactus. He performs throughout the world (America, Africa, Europe, Japan) and received great acclaim and reviews during tours of Argentina and Brazil in 2005 and 2006, where he was director and soloist. ARPARLA has recorded their first Duo CDs on original instruments, after in-depth stylistic research. The first CD contains the Sonatas for violin and harp by Louis Spohr, composed at the beginning of the 19th century and is the first CD of the music of Spohr using original instruments and historical playing techniques. The second CD is a journey through some of the most beautiful sonatas of the 17th century, from Marini to Pandolfi-Mealli, written for violin and basso continuo, using the Baroque Italian harp: the first recording ever employing the harp exclusively as an accompanying and solo instrument. In 2010 Davide has also recorded the Vivaldi's Four Seasons for the label Stradivarius. Davide is currently carrying out research in the form of a catalogue of all sources and documents regarding Diminutions and Improvisation from 1535 to 1800. A further project is a comparative study of all representing codes of the Theory of the Affects which are expressed through various art forms: musical rhetoric, iconography, theatre and dance in Italy during the 17th century. He is currently using a violin from 1733 from the Italian school, kindly on loan from the Paternostro family.
